Museo Correr

Museo Correr

Archivi*

Correr di San Giovanni Decollato

Venezia, Sec. IX – Sec. XIX

 

Il contesto di produzione

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Teodoro Correr

Patrizi. Giunta a Venezia nel IX secolo forse dalla vicina isola di Torcello, la famiglia Correr è ammessa al patriziato veneziano nel 1297, anno della serrata del Maggior Consiglio. Nei secoli furono numerosi i Correr eletti nelle magistrature cittadine o come rappresentanti in Terraferma.

Il casato venne dividendosi in due rami principali, quello di Santa Fosca e quello di San Giovanni decollato, identificati in ragione dei confini della città in cui essi stabilirono la rispettiva residenza. Il ramo di San Giovanni Decollato ebbe il suo capostipite in Vettor (1534-1595) figlio di Paolo e di Elisabetta Malipiero, il cui matrimonio, nel 1533, fu strategico nell’avviare solidi legami con importanti famiglie del patriziato veneziano. Un secondo, rilevante matrimonio fu quello del 1564 tra Vettor Correr e Michela di Michele Zane; un terzo quello tra Laura Balbi di Teodoro e Paolo Correr di Vettor nel 1657. Con queste unioni il patrimonio dei Correr venne notevolmente incrementandosi.

Nel secolo XVII Vettor (1605-1661) stabilì che eredi del patrimonio familiare sarebbero stati in perpetuo i primogeniti di sesso maschile, disponendo inoltre che due maschi di ogni generazione del casato avrebbero dovuto portare il nome di Vettore e di Teodoro. L’ultima discendenza è rappresentata dai fratelli Teodoro (1750-1830) e Vettor, figli di Giacomo Correr e di Marianna Petagno.

Teodoro, dopo aver assunto alcune cariche politiche, prese gli ordini minori per potersi dedicare interamente agli amati studi e al collezionismo. Nella dimora di famiglia raccolse  numerose opere d’arte, stampe e disegni, bronzi, armi e cimeli di varia natura e provenienza, gemme e cammei, arredi e monete, oltre a una ricca biblioteca. Alla sua morte dispose che le collezioni e il palazzo in cui erano conservate fossero consegnate alla Città di Venezia, vincolandone la destinazione alla costituzione di un’istituzione, da denominarsi “Raccolta Correr”, da aprire al pubblico. Questo patrimonio costituì il primo nucleo delle raccolte che costituiscono il patrimonio della Fondazione Musei Civici di Venezia.

Vettor ebbe dalla terza moglie Antonia Bragadin un figlio, Giacomo, ultimo discendente della famiglia, che si estinse nel 1849 alla sua morte, avvenuta mentre partecipava alla difesa di Venezia durante i moti risorgimentali. 

 

Il complesso archivistico

 

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Nel 1758 Giacomo di Teodoro Correr commissionava a Carlo Ottaviani l’ordinamento dell’archivio familiare, nel quale erano confluiti, a seguito di matrimoni, anche nuclei di scritture provenienti dagli archivi delle famiglie veneziane Zane e Balbi.

La documentazione fu in quell’occasione suddivisa in ragione della diversa provenienza (Correr, Zane e Balbi), quindi organizzata in volumi ordinati o per tipologia documentaria o per località, con riferimento alle proprietà fondiarie. Le scritture furono infine descritte in un catastico in tre tomi, corredati da indici, periodicamente aggiornato e integrato.

Con testamento del 1° gennaio 1830 Teodoro Correr disponeva un legato a favore del Comune di Venezia cui lasciava il palazzo a San Giovanni decollato unitamente alle raccolte e alle collezioni di oggetti, alla biblioteca privata e all’archivio familiare.

Acquisito dal Comune, l’archivio è sommariamente descritto negli inventari giudiziali compilati nel 1834 e nel 1842, anno in cui venne per la prima volta rilevata la mancanza dei volumi Balbi – che a tutt’oggi sono assenti. In occasione del trasferimento del Museo Correr al Fondaco dei Turchi nel 1892, fu realizzato un successivo intervento di ordinamento del complesso archivistico che interessò un nucleo documentario non descritto nei catastici Ottaviani Costituito in quanto di successiva produzione e costituito da carte di natura eterogenea, soprattutto di carattere amministrativo, che furono raccolte in buste.

Tra il 2013 e il 2014 il fondo archivisitico è stato oggetto di un intervento di ordinamento e inventariazione analitica.

 

Contenuto

Il fondo documenta in particolare la gestione e l’amministrazione del patrimonio dei Correr operate dal casato nel corso dei secoli.

Si conservano i titoli, in originale e in copia, i testamenti e inventari di beni. I fascicoli delle vertenze legali e delle stampe in causa, talora corredati da sommari, consentono di ricostruire le strategie adottate per la difesa delle proprietà immobiliari, ubicate in Venezia ma anche in località della Terraferma, tra cui Vigonovo (Padova) e Bassano del Grappa (Vicenza). Relativamente all’amministrazione di queste ultime si conservano anche i libri giornali e i partitari, la corrispondenza con i gastaldi e diversi disegni.

Sono conservati inoltre registri di copialettere, mensuali, libri di decime, ricevute e polizze, oltre che il citato catastico settecentesco.

Estremi cronologici

1047-1835

Consistenza

36 registri, 129 volumi, 91 buste, 1 fascicolo.

Bibliografia

Correr di San Giovanni decollato. Inventario dell’archivio, a cura di L. Servadei e M. Tombel, Venezia, 2014 (inventario realizzato con il software Archimista).

Consulta l’inventario Correr (.pdf 11 MB) >

 


 

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