Biblioteca del Museo Correr
Informazioni
Biblioteca del Museo Correr
Piazza San Marco, 52
30124 Venezia
Ingresso dal portone al civico n. 52 di Piazza San Marco, Procuratie Nuove, accanto al Caffè Florian.
ORARI
La Biblioteca del Museo Correr è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30, il martedì e il giovedì anche dalle 13.30 alle 17.00.
La prenotazione del posto nelle sale lettura non è obbligatoria ma consigliata.
Procedure per la prenotazione
L’accesso, la prenotazione del posto e la consultazione dei volumi possono essere effettuati tramite OPAC del Polo VEA fino al giorno precedente. Si raccomanda di cancellare la prenotazione nel caso non si intendesse più recarsi in Biblioteca.
Prima di accedere alla Biblioteca, è necessario registrarsi telematicamente.
Di seguito sono indicate le modalità per:
1 – registrarsi in OPAC, per utenti già in possesso di tessera e per utenti non iscritti
2 – effettuare le richieste di consultazione
3 – prendere appuntamenti per la consultazione
1 – Registrazione degli utenti in OPAC del PoloVEA
L’utente che è già in possesso di tessera può registrarsi dal box della home dell’Opac del PoloVEA:
– collegarsi all’indirizzo dell’Opac del PoloVEA
– cliccare su “Accedi”, in alto a destra per autenticarsi.
In caso di primo accesso bisogna digitare:
– username: che corrisponde al numero di tessera prestito (ad es. BM123, QS123 oppure 123 senza ZERI)
– password: che corrisponde alla data di nascita inserita nel modo seguente: 21/11/2011.
Successivamente l’utente potrà cambiarla seguendo le istruzioni (la password deve essere lunga almeno 8 caratteri e contenere sia lettere che numeri).
Se si è utenti Ca’ Foscari e IUAV utilizzare sempre le rispettive credenziali negli appositi box di autenticazione.
Cliccare sul proprio nome in alto a destra per accedere al proprio Spazio personale, riservato ai singoli utenti. Dallo spazio personale sarà possibile effettuare, controllare e cancellare tutte le operazioni.
L’utente non iscritto può registrarsi per la prima volta dal box della home dell’Opac del PoloVEA:
– cliccare su “Accedi”, in alto a destra per registrarsi. Cliccare su “Non sei ancora registrato?”
Compilare il modulo in tutte le sue parti e scegliere nel menù a tendina la Biblioteca: sarà quindi possibile procedere alla prenotazione dei servizi online.
2 – Richiedere documenti in consultazione tramite Opac del PoloVEA
Per richiedere un documento in consultazione:
– collegarsi all’indirizzo dell’Opac del PoloVEA
– cliccare su “Accedi”, in alto a destra per autenticarsi
– una volta individuato nell’OPAC il documento desiderato cliccare su “Richiesta di consultazione”
– cliccare sul proprio nome in alto a destra per accedere al proprio Spazio personale, riservato ai singoli utenti, dove sarà possibile controllare la propria situazione prestiti: richieste, prenotazioni, scadenze, messaggi ecc.
Possono essere dati in consultazione fino a 15 volumi al giorno, i libri saranno a disposizione degli utenti a partire dal giorno successivo alla richiesta e per i seguenti 10 giorni.
Richieste di consultazione Manoscritti
Per i manoscritti, il lettore che fosse già a conoscenza delle segnature di cui è richiesta la consultazione, potrà comunicarle via e-mail all’indirizzo della Biblioteca cui intende accedere.
È possibile effettuare richieste anche in sede.
3 – Appuntamento per la consultazione tramite OPAC del PoloVEA
Per prenotare un posto per la consultazione:
– collegarsi all’indirizzo dell’Opac del PoloVEA
– cliccare su “Accedi”, in alto a destra per autenticarsi
– cliccare sul proprio nome in alto a destra per accedere al proprio Spazio personale, riservato ai singoli utenti
– nell’area “Prenotazioni” sarà possibile prendere appuntamento per il giorno e l’ora della consultazione, secondo un calendario a fasce orarie, fino al giorno precedente. In questa area è possibile anche cancellare le operazioni effettuate.
La Biblioteca
Origine
Nel 1830 il patrizio Teodoro Correr lasciò in eredità alla città le pregiate collezioni antiquarie, artistiche e librarie, che avrebbero dato vita nella sua casa di San Giovanni Decollato, al Museo e alla Biblioteca. Correr dedicò l’intera vita a incrementare la raccolta di memorie storiche e artistiche iniziata in gioventù e proseguita con crescente passione. Durante l’età Napoleonica, in seguito al sovvertimento della scena politica, importanti collezioni artistiche, librarie e documentarie finirono sul mercato antiquario o nelle mani di mediatori senza scrupoli: aristocratici e patrizi in fuga dalla città, vittime di rovesci di fortuna si liberavano con urgenza dei propri beni in cambio di sicuri proventi. Al centro di tale commercio Correr acquistava e scambiava ogni sorta di bene disponendo nelle sale della sua casa le raccolte divenute in breve motivo di interesse di cittadini e forestieri, affiancando reperti archeologici, armi, monete, gioielli, dipinti, statue a pergamene, codici, documenti, incisioni e rare edizioni.
Incremento delle raccolte
Aperte al pubblico sei anni dopo, nel 1836, le collezioni si arricchirono di lasciti di oggetti d’arte e raccolte librarie di nobili famiglie veneziane e di insigni studiosi come Emmanuele Antonio Cicogna che donò la sua ricca libreria al Museo nel 1865. La sua consistente raccolta bibliografica riflette i suoi studi in prevalenza di carattere compilativo e restituisce un vasto patrimonio di testimonianze manoscritte e a stampa raccolto con competenza negli anni in cui collezioni librarie pregiate correvano il rischio di andare disperse.
A cinquant’anni dalla scomparsa di Correr, le cresciute dimensioni della collezione richiesero il trasferimento del materiale nell’adiacente Fondaco dei Turchi restaurato per l’occasione. Qui furono accolti i fondi manoscritti e a stampa che continuavano a pervenire in dono al Museo da parte di insigni studiosi e di importanti famiglie veneziane.
Sede
Nel 1922 iniziò il trasferimento delle collezioni museali, librarie e documentarie dal Fondaco dei Turchi a piazza San Marco, negli ambienti dell’ala Napoleonica e negli spazi contigui delle Procuratie Nuove che avevano ospitato il Palazzo Reale, sede di rappresentanza dei sovrani durante il Regno d’Italia e dove Museo e Biblioteca hanno tutt’ora sede. Simbolo del nuovo potere sorto dalle ceneri della Serenissima, l’edificio, che aveva accolto gli esponenti della corte asburgica durante i frequenti soggiorni in laguna, fu completato solo verso la metà del secolo XIX da Lorenzo Santi.
Le testimonianze manoscritte e a stampa conservate nelle raccolte librarie, costituiscono la naturale integrazione del materiale esposto in Museo. Pergamene e codici, spesso riccamente miniati, incunaboli e rare edizioni uscite dai torchi delle tipografie veneziane, carte topografiche della laguna e della terraferma, portolani, disegni e incisioni, offrono un contributo determinante alla ricostruzione della storia veneziana.
Mission
L’attività della Biblioteca si conforma ancora oggi al dettato del fondatore Teodoro Correr che intese promuovere l’accesso libero alle raccolte: la missione della Biblioteca è assicurare l’accesso continuo al contenuto intellettuale delle sue collezioni.
“Siccome la mia mira principale si è quella di conservare per quanto è possibile quelle raccolte che fino ai miei primi anni procurai di fare, dopo maturi riflessi e consigli procuratimi, ho trovato che nulla meglio convenga che formare una pubblica instituzione a decoro della mia Patria e famiglia. […] La mia casa d’abitazione […] ove in tre sale e circa venti camere si trovano sparsi ed in parte distribuiti manoscritti, stampe, quadri, libri, rami, bronzi, avori, sigilli, conii, armi, antichità, oggetti di storia naturale e di numismatica, […] voglio che sia aperta a comodo per il pubblico almeno due giorni a settimana […] e voglio che qualunque studioso ed ammiratore[…] possa avere comodo di vedere ciò che brama.”
Dati la ricchezza, la particolarità e il pregio di tale patrimonio, la Biblioteca del Museo Correr svolge un importante ruolo di conservazione. Costantemente arricchita mediante la sistematica acquisizione delle pubblicazioni di settore, si caratterizza inoltre come istituto di ricerca e documentazione specialistica in storia dell’arte e storia veneta assolvendo ai più diversi compiti di ricerca e aggiornamento professionale di studiosi, conservatori di musei, docenti universitari e laureandi di tutto il mondo.
Patrimonio
Manoscritti
La Biblioteca possiede oltre 12.000 manoscritti tra i quali il nucleo originario appartenuto a Teodoro Correr che ne comprende 1553. Questo patrimonio si incrementò ben presto grazie ad altri lasciti di famiglie patrizie e illustri eruditi come il bibliofilo Emmanuele Antonio Cicogna (1789-1868) che lasciò, ancora in vita, la sua ricchissima biblioteca al Museo. Di particolare pregio i fondi della Commissioni e Promissioni ducali (Classe III) , delle Leggi e Statuti e delle Mariegole delle Scuole e delle Arti Veneziane, manoscritti miniati di altissimo pregio e rarità.
Il patrimonio manoscritto della Biblioteca è accessibile attraverso strumenti per la ricerca e la consultazione: presso le sue sale sono disponibili i cataloghi a scheda; altri strumenti come indici e inventari sono consultabili su richiesta degli studiosi. Oltre alla descrizione dei manoscritti già catalogati sono consultabili on-line sul sito di Nuova Biblioteca Manoscritta i sette volumi autografi dei descrizioni e i sei di indici del Catalogo del Codici della Biblioteca di Emmanuele Cicogna, il catalogo delle Commissioni e altri strumenti di accesso alle raccolte manoscritte.
Archivi
Il censimento dei fondi archivistici della Fondazione Musei Civici di Venezia
Il sistema dei Musei Civici veneziani è costituito da un polo di sedi e collezioni di rilevantissima importanza culturale e di formidabile valore storico, artistico bibliografico e archivistico.
Nell’ambito della tradizionale e sistematica attività istituzionale di conservazione, studio e promozione culturale, la Fondazione Musei civici di Venezia ha da qualche tempo avviato la realizzazione di un modello innovativo di gestione del rilevantissimo – in termini quantitativi e qualitativi – patrimonio archivistico a vario titolo detenuto, al fine di conservarlo nella sua integrità, inventariarlo e renderlo finalmente consultabile agli studiosi e alla comunità scientifica nazionale e internazionale.
A tale scopo, in data 2 maggio 2012, tra la Fondazione e la Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige è stata sottoscritta una convenzione che ha avuto, tra gli obiettivi primari, il censimento dei fondi archivistici conservati nelle diverse sedi e l’avvio delle operazioni di ordinamento e inventariazione dei singoli archivi, attività che costituiranno un prototipo per la futura gestione e la valorizzazione dell’intero patrimonio archivistico della Fondazione.
Fondazione e Soprintendenza hanno messo a disposizione le rispettive competenze e cooperato per l’implementazione di sistemi informativi integrati e partecipati nazionali e locali, in particolare il Sistema Archivistico Nazionale e il Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche.
Guida alla consultazione
I lavori di censimento hanno riguardato i fondi conservati presso le sedi di Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Casa di Carlo Goldoni, Museo del Vetro di Murano, Galleria Internazionale di Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale dove sono stati raccolti in taluni casi per sedimentazione originaria, come nel caso dell’archivio della famiglia Mocenigo, conservato presso l’omonimo palazzo, in altri casi in ragione dell’omogeneità dei materiali conservati, come nel caso dei fondi fotografici conservati presso il Museo Fortuny.
La conoscenza complessiva dei fondi ha costituito quindi inevitabile punto di partenza per consentire la rilevazione delle consistenze, le caratteristiche materiali e la struttura degli archivi gettando le basi per l’auspicabile produzione degli inventari.
Le descrizioni dei fondi si sono basate sui correnti standard di descrizione archivistica e sono state riversate nel Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche dove si trovano disponibili altri dati non riportati nelle schede qui presentate.
Le schede relative a ciascun soggetto produttore e al relativo complesso archivistico riportano notizie su consistenza, estremi cronologici, storia e contenuto del fondo, bibliografia.
La struttura dei fondi ed eventuale individuazione di serie e sottoserie sono state riportate nella descrizione del contenuto.
Sono presenti anche dati relativi a fondi non ancora oggetto di interventi di ordinamento e inventariazione e perciò solo in parte accessibili alla consultazione.
- Archivio storico fotografico
- Balbi Valier
- Balbi Valier PD
- Balbi, Adriano e Eugenio
- Balbi, Cesare Francesco
- Baratto, Mario
- Barbarigo di Santa Maria del Giglio PD
- Barbiera, Raffaello
- Berchet, Guglielmo
- Bernardi, Jacopo
- Boldù di Santa Maria Nova
- Bordiga, Giovanni Alfredo
- Bratti Ricciotti, Daniele
- Calergi
- Carrer, Luigi
- Casoni, Giovanni
- Cellini
- Cicogna, Emmanuele Antonio
- Collotta, Giacomo
- Contarini, Nicolò Bertucci
- Corner di San Cassiano PD
- Correr di San Giovanni decollato
- Correr di Santa Fosca PD
- Cortes, Pietro
- Da Lezze
- Dalmedico, Giuseppe Giacomo
- De Lazara
- De Lazara Pisani Zusto complesso
- De Maria, Mario
- Degli Agostini, Giovanni PD
- Dolcetti, Giovanni
- Dolfin, Bortolo Giovanni
- Donà dalle Rose
- Donà dalle Rose PD
- Esposizione del Settecento italiano
- Fauchè, Giambattista
- Fondo Provenienze diverse
- Foscolo, Daulo PD
- Fralosso, Angela
- Frari, Angelo Antonio
- Giuriati, Giovanni
- Giustinian dei Vescovi
- Giustinian
- Gradenigo di Rio Marin
- Grimani ai Servi
- Gritti di San Marcuola
- Lazzari, Vincenzo
- Lippomano PD
- Loredan, Antonio PD
- Lorenzetti, Giulio
- Malatesta
- Manin, Daniele
- Manin, Giorgio
- Manin, aggiunte
- Marangoni, Luigi
- Marcello di Riva de Biasio
- Martinengo da Barco PD
- Martinengo da Barco, Leopardo
- Mezzacapo, Carlo
- Michiel di Santa Sofia PD
- Mocenigo delle Perle PD
- Molmenti, Pompeo Gherardo
- Morosini di Santa Maria Formosa
- Morosini di Santo Stefano
- Morosini Grimani
- Pisani Dal Banco
- Pisani Moretta
- Pisani
- Priuli di San Trovaso
- Ravà Fenton
- Reggimento Cacciatori del Sile
- Rigobon, Pietro
- Sagredo di Santa Sofia PD
- Sagredo di Santa Ternita PD
- Selvatico
- Spanio, Michele
- Stefani, Federico
- Strassoldo
- Sullam, Guido Costante
- Trombini
- Tron di San Stae PD
- Vendramin di Santa Fosca PD
- Venier di Santa Maria Formosa
- Venier, complesso
- Wcovich Lazzari
- Zane di San Stin PD
- Zen ai Santi Apostoli
- Zulian di Santa Fosca
- Zusto
La pubblicazione on-line degli archivi è in fase di realizzazione
Incunaboli e libri antichi
La Biblioteca conserva 753 incunaboli, la maggior parte provenienti dalle raccolte Cicogna e Correr. Tra questi si segnalano per particolare rilevanza un frammento della Bibbia di Gutenberg, l’edizione del 1493 della Cronaca di Norimberga, l’Apocalissi di S.Giovanni con le xilografie di Albrecht Dürer del 1498, alcune importanti edizioni dei prototipografi come Giovanni e Vindelino da Spira, i preziosi esemplari di Nicholas Jenson e Aldo Manuzio, l’esemplare unico dei Miracoli della Santissima Croce della scuola di S. Giovanni Evangelista.
Raro esemplare del Kalendarium del Regiomontano stampato ad Asburgo da Ehrard Ratdolt nel 1489.
La Biblioteca conserva circa 7500 cinquecentine oggetto di un recente recupero catalografico in SBN. Si distinguono per varietà di luoghi di pubblicazione e aree disciplinari: alle opere di calligrafia e geografia, si affiancano edizioni di carattere religioso tra le quali si segnala una raccolta di pregio degli Officia della Beata Vergine Maria stampati all’ inizio XVI secolo a Parigi da Thielman Kerver e Simon Vostre.
Sono presenti inoltre importanti opere legate al periodo della Riforma e Controriforma tra cui rarissimi opuscoli di Pier Paolo Vergerio il Giovane, Erasmo da Rotterdam e Bernardino Ochino. Un nucleo di particolare interesse, non tanto per la rarità delle singole opere che lo compongono quanto piuttosto per la varietà di edizioni legate a una stessa tematica, riguarda le opere di architettura. Le cinquecentine di provenienza Cicogna riflettono il suo interesse per la storia di Venezia e per lo studio critico-linguistico sull’opera di Boccaccio che lo spinse a raccogliere e annotare una vasta serie di edizioni dello scrittore certaldese. Di sicuro interesse la raccolta di romanzi cavallereschi, donata nel 1877 da Ruggero e Silvestro Bandarin, stampati in Italia, soprattutto a Venezia da Michele Tramezzino, Altobello Salicato e Lucio Spineda, tra la metà del Cinquecento e i primi decenni del Seicento come traduzione di quel ciclo di romanzi in voga nella penisola iberica a partire dal XVI secolo, iniziati con l’Amadis di Gaula. Si tratta di opere poco conosciute e scarsamente presenti nelle biblioteche italiane, di recente oggetto di uno studio approfondito da parte dell’Università degli Studi di Verona, che a queste opere ha dedicato un progetto di ricerca denominato “Progetto Mambrino” dal nome del primo traduttore di questi romanzi.
Le notizie bibliografiche relative ai libri antichi sono disponibili sul sito:
http://polovea.sebina.it/SebinaOpac/Opac
Le notizie sulle provenienze degli incunabili sono disponibili sul sito:
http://www.cerl.org/resources/mei/main
Libri Moderni
La Biblioteca conserva oltre alle collezioni storiche, a stampa e manoscritte, 135 mila volumi relativi alla storia Veneta e Veneziana e alla storia dell’arte antica e moderna.
Il patrimonio bibliografico viene aggiornato attraverso acquisti, doni e scambi che consentono di mantenere costanti e proficui rapporti di collaborazione con numerosi istituzioni museali italiane e straniere.
Dal 1997 la Biblioteca aderisce al polo veneziano del Servizio Bibliotecario Nazionale.
Le notizie bibliografiche relative a documenti acquisiti dal 1997 e quelle relative a progetti di recupero di catalogazioni pregresse sono consultabili al seguente indirizzo:
http://polovea.sebina.it/SebinaOpac/Opac
Periodici
La Biblioteca possiede circa 750 collocazioni di periodici tra titoli correnti e cessati.
I periodici correnti sono scelti per la loro importanza negli studi storico-artistici.
Tra i periodici estinti è presente una cospicua raccolta di Almanacchi e importanti giornali come il Giornale dei Letterati d’Italia e la Gazzetta Urbana Veneta.
Le notizie bibliografiche relative ai periodici sono consultabili sul sito:
http://polovea.sebina.it/SebinaOpac/Opac
Cataloghi
Il patrimonio della Biblioteca del Museo Correr è corredato da diversi strumenti per la consultazione, in relazione alle differenti tipologie del materiale bibliografico e allo stesso sviluppo delle raccolte.
Sono a disposizione degli utenti in sala schedario i seguenti cataloghi cartacei a schede o a volume:
- Catalogo alfabetico per autori e per soggetti dei libri a stampa (in uso fino al 1960)
- Catalogo alfabetico per autori e per soggetti dei libri a stampa (in uso dal 1960 al 1996)
- Catalogo dei manoscritti Cicogna
- Catalogo dei manoscritti Correr
- Catalogo dei manoscritti Provenienze Diverse
- Catalogo dei manoscritti Zen
- Catalogo dei manoscritti De Pisani-Lazara-Zusto
- Catalogo dei manoscritti Manin
- Catalogo dei manoscritti Dolcetti
- Catalogo dell’epistolario Cicogna
- Catalogo dell’epistolario Moschini
- Catalogo alfabetico dei periodici
- Catalogo di spoglio dei periodici d’arte
- Indice e catalogo del fondo Gradenigo
- Indice e catalogo del fondo Donà dalle Rose
- Indice e catalogo del fondoWcovich-Lazzari
Sono disponibili su richiesta i seguenti strumenti di accesso alle raccolte:
- Cataloghi a schede delle edizioni dei secoli XV, XVI, XVII
- Descrizione e indici dei manoscritti Cicogna compilati dal possessore (e digitalizzati in Nuova Biblioteca Manoscritta)
- Descrizione e indici dei manoscritti Correr
- Descrizione e indici degli opuscoli Cicogna
- Indici delle iscrizioni inedite di Emmanuele Cicogna
- Indice delle mariegole
- Catalogo delle mariegole
- Inventario dei manoscritti Correr
- Inventario dell’archivio Correr di San Giovanni Decollato
- Inventario dell’archivio Donà delle Rose alle Fondamenta Nuove
- Inventario del fondo musicale attualmente conservato presso la Biblioteca del Conservatorio B. Marcello
- Inventario a stampa dell’archivio Selvatico (conservato in Biblioteca)
- Inventario a stampa dell’archivio De Maria (conservato in Biblioteca)
- Elenchi delle corrispondenze tra vecchie e nuove numerazioni del fondo Cicogna
- Elenchi delle corrispondenze tra vecchie e nuove numerazioni del fondo Morosini-Grimani
- Libro delle classi
- Registri doni e acquisti
Cataloghi online
Postazioni per la consultazione dei cataloghi in linea sono disponibili nella sala degli schedari e in sala lettura.
Cataloghi online disponibili:
- Opac SBN
- Opac del polo SBN veneziano
- Nuova Biblioteca Manoscritta:
Cicogna
Commissioni Ducali